Il Parco naturale

Non è difficile riuscire a coniugare la vacanza con la scoperta di una natura ancora incontaminata.

Il primo itinerario inizia da quella Tenuta di San Rossore. Posta ai margini di Pisa, fino a pochi anni fa faceva parte del patrimonio della Presidenza della Repubblica ed oggi è di proprietà della Regione Toscana.

Cose da vedere in San Rossore ce ne sono a migliaia. Le grandi pinete, i boschi mesofili (con le radici nell’acqua) di farnie, frassini, olmi e ontani, i daini, i cinghiali, i gruccioni che nidificano nella sabbia da maggio a luglio, le garzette, le lame (zone palustri), i fossi e i canali di bonifica.

Gli edifici storici in stile piemontese fatti costruire dai Savoia, le dune. Da non perdere le spiagge selvagge, assolutamente incontaminate e pressochè deserte. La Tenuta è aperta al pubblico la domenica ed i giorni festivi. Visite guidate a cavallo e in carrozza su prenotazione.

A piedi o in bicicletta, o in trenino, che permette di effettuare la visita più lunga e completa della tenuta (30 chilometri circa). Info: www.parcosanrossore.it, o meglio www.sanrossore.it

Il Lago di Massaciuccoli è invece tra le più rinomate località ornitologiche italiane fin dal 1800. Nel corso di oltre 120 anni di osservazioni, studi e ricerche compiute dai più famosi ornitologi e naturalisti italiani sono state osservate circa 300 differenti specie di uccelli, e non solo quelle legate agli ambienti umidi.

A causa della sua particolare posizione, eccezionale per il transito e la sosta degli uccelli migratori, il lago e la Riserva ospitano moltissime specie in tutte le stagioni. Nel paese di Massaciuccoli, arrivando quindi da Massarosa e non da Torre del Lago, vi è un’organizzatissima Oasi della LIPU che è attrezzata con camminamenti a palafitta e torrette d’osservazione e che propone diverse possibilità di escursione sull’acqua, in battello, in barchino o in canoe.Info www.oasilipumassaciuccoli.org.

Per quelli invece più pigri, dalle sponde di Torre parte un servizio di navigazione sul lago comunque molto suggestivo. Info www.laversilia.it/eco-idea.

Ma, come accade sempre, non bisogna andare così lontano per tuffarsi nella natura. Proprio intorno alla Lecciona e ai locali della “movida gay”, si estende la cosiddetta Macchia Lucchese, che comprende la famosa “Pineta” di Torre del Lago. La Macchia Lucchese ha una superficie di 580 etteari e vede la prevalenza di specie introdotte dall’ uomo come il pino domestico e marittimo, il leccio.

Nelle zone più umide sopravvivono lembi della vegetazione originaria con farnie e frassini.
La stessa spiaggia della Lecciona è situata nella riserva naturale ed è sottoposta a tutela perché è uno dei pochi tratti di costa sabbiosa della Toscana rimasti allo stato naturale, con le caratteristiche dune ricoperte di vegetazione pioniera che ne consente il consolidamento, opponendosi così all’erosione.

Si tratta di un ambiente dall’equilibrio estremamente precario, che può essere alterato irreversibilmente qualora non ci si accorga della sua fragilità ed importanza. Ricordiamoci alcune semplici norme di comportamento:

NON CALPESTATE LE DUNE
utilizzate i sentieri già tracciati. Ogni nuovo tracciato è infatti una ferita nell’ecosistema dunale, destinata ad allargarsi per effetto della pioggia e del vento.

NON RACCOGLIETE PIANTE E FIORI
qui la flora è protetta! Alcune piante, inoltre, sono “endemiche”, cioè crescono solo qui e in nessuna altra parte del mondo!

NON ABBANDONATE I VOSTRI RIFIUTI
ma riportateli fino agli appositi cassonetti posti nei pressi delle auto.

Una bellissima (e fresca, specie sotto il solleone) escursione di mezza giornata è invece quella dell’Antro del Corchia (www.antrocorchia.it), una grotta sotto il monte del Corchia che costituisce il più grande sistema carsico attualmente conosciuto in Italia, sviluppandosi per oltre 60 chilometri, con dislivelli dell’ordine di 1200 metri, sulle Alpi Apuane, nel comune di Stazzema. L’abbondanza di precipitazioni meteoriche e la presenza di rocce solubili hanno favorito lo svilupparsi di un sistema di condotti carsici con ambienti di rara e suggestiva bellezza, ricchi in concrezioni calcaree di svariate colorazioni.

Infine, bisogna assolutamente ricordare il bellissimo Parco delle Apuane: una gita è assolutamente da mettere in agenda, alla scoperta di una ricchissima fauna, delle suggestive cave di Marmo con cui fu fatto il David di Michelangelo, delle incredibili vette che sembrano innevate anche in piena estate, di una flora assolutamente unica e degli antri carisici (grotte) che sono state attrezzate per essere visitate dal pubblico. Info www.parcapuane.toscana.it/turismo

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